Eventi a Vigevano:

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


03/02/2026 15:43
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

È stato condannato a quindici anni di carcere Massimo Sgroi, l'uomo accusato del delitto del fratello Giuseppe, avvenuto a Cilavegna nell’agosto di due anni fa. È la pena stabilita in primo grado dalla Corte d’Assise di Pavia martedì mattina. L’accusa aveva chiesto 25 anni per omicidio volontariato aggravato. La giuria popolare ha derubricato il reato, riqualificandolo in omicidio preterintenzionale. Di fatto, è stata riconosciuta una delle tesi della difesa dell’imputato. Ovvero che nella notte tra il 27 e 28 agosto 2024, nella casa di via dei Mille a Cilavegna, non c'era intenzione di uccidere. Quella sera c’era stata una violenta lite che aveva coinvolto i due fratelli, Massimo e Giuseppe Sgroi, e l’ospite che era a cena con loro, Giuseppe Di Stefano. I tre avevano bevuto molto.
In base alle ricostruzioni, Giuseppe Sgroi era stato ucciso al termine di una violenta lite. La vittima aveva riportato gravi lesioni alla testa e al volto. Il tutto sarebbe avvenuto nel giro di 17 minuti. La chiamata del 118 era arrivata dopo mezzanotte. Dai rilievi nell’abitazione di via dei Mille era emerso che l’aggressore si era successivamente lavato. Secondo l’imputato, a uccidere il fratello Giuseppe era stato Di Stefano, che però è stato assolto anche dalla Corte d’Appello di Milano con formula piena, per non aver commesso il fatto. I giudici popolari hanno deciso di condannare solo Massimo Sgroi. Le motivazioni si conosceranno tra tre mesi. La difesa probabilmente ricorrerà in appello.