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30/01/2026 17:18
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Operatori formati e riconoscibili per gestire le criticità della vita notturna di Pavia. Dei veri e propri psicologi della movida. E’ la proposta del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Matteo Chiù che chiede, con una mozione, di istituire la figura degli “Street Host – Operatori della Notte”.

Pavia dovrebbe seguire l’esempio di Bologna non tanto per il progetto di “Città 30” dunque ma per la gestione delle serate del divertimento. Nella città emiliana è già attiva “Nottambula”, iniziativa inserita nel Piano della Notte: strumento che ha contribuito a migliorare la vivibilità e la sicurezza degli spazi pubblici nelle ore notturne.

Persone formate e riconoscibili attraverso abbigliamento identificativo presenti sulle strade con compiti ben definiti: accompagnamento a piedi, in caso di necessità, fino al parcheggio o alla pensilina dell’autobus, sensibilizzazione al rispetto degli spazi pubblici e supporto alle politiche di sostenibilità ambientale e decoro urbano.

Dei veri e propri psicologi della movida, in pratica, attivi tra le dieci di sera e le tre del mattino. Il consigliere di opposizione Chiù chiede all’amministrazione di avviare la sperimentazione di questo progetto per rispondere alle criticità più volte evidenziate da cittadini, residenti e operatori economici durante le ore serali e notturne soprattutto nel weekend.

Si potrebbero valutare infine forme di collaborazione con associazioni, enti del terzo settore e Università per la realizzazione del progetto.