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21/01/2026 18:51
Già da qualche giorno, sulla Montagnetta di San Siro, sono cominciati dei lavori per l’allestimento di un chioschetto. Se ne sono accorti alcuni residenti, che, pensando si trattasse di un’installazione abusiva nascente nel cuore del parco Monte Stella, hanno scattato qualche foto e hanno chiesto spiegazioni all’amministrazione cittadina. È risultato che la struttura è legale, nonostante il municipio 8 non sapesse nulla. Ma andiamo con ordine.
Quella in costruzione è un’installazione di proprietà dell’Inter, che terrà sulla Montagnetta di San Siro un evento commerciale di presentazione di un kit che i giocatori della squadra indosseranno in campo. L’iniziativa si terrà dal 22 al 26 gennaio e prevederà anche attività sportive per i bambini.
Nessuna locandina né presentazione, finché non è venuto a saperlo il consigliere comunale del gruppo misto Enrico Fedrighini, che ha chiesto subito spiegazioni all’assessora al Verde, Elena Grandi. Anche lei, però era all’oscuro del tutto. Come nulla sapeva la presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi, che si è subito attivata per vederci chiaro, ricevendo poche risposte.
L’amministrazione comunale e municipale hanno poi appreso che gli uffici tecnici di Palazzo Marino hanno dato il nulla osta per la costruzione all’Inter, trattandosi di un’installazione con scadenza il 30 gennaio che secondo loro non impattante sul verde. Più timorosa la presidente Pelucchi, che sottolinea che il Monte Stella è un parco fragile e altri eventi come questi possono essere dannosi per la vegetazione.
Il consigliere Fedrighini ha ricordato che sull’area verde pende anche un vincolo paesaggistico, perciò a suo dire andava almeno vietato l’uso di mezzi pesanti. La scelta della zona sembrerebbe sia stata dettata dal fatto che il kit presentato possa essere usato in città come in montagna, perciò la location ha voluto ricreare un altopiano.
Non ha tardato la risposta dell’Inter e del Comune, attraverso l’assessora allo Sport, Martina Riva. L’iter, hanno spiegato, è iniziato a ottobre e le autorizzazioni sono state concesse. Perciò, l’evento s’ha da fare.