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02/02/2026 21:53
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Una lite che degenera, poi le violenze. E una ragazza che riesce a scappare di casa e a chiedere aiuto.
È da viale Edison, a Sesto San Giovanni, che parte l’intervento della polizia che porta all’arresto di un 21enne italiano, accusato di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della compagna.
È sera, poco dopo le 19.30 di domenica prima febbraio, quando alcuni passanti notano una giovane in strada, ferita e visibilmente sotto shock. Qualcuno chiama il 112. Quando arrivano i soccorsi, la ventenne è già in ambulanza: presenta lividi sul corpo, ferite alla schiena e gonfiori al volto. Ai poliziotti racconta di essere appena fuggita dall’appartamento in cui viveva con il fidanzato.
Secondo il suo racconto, non si sarebbe trattato di un episodio isolato. La ragazza parla di mesi di aggressioni, di minacce continue, di un telefono distrutto per impedirle di chiedere aiuto. E riferisce anche di rapporti sessuali subiti contro la sua volontà, l’ultimo proprio poco prima della fuga.
Viene accompagnata alla clinica Mangiagalli di Milano, dove i medici del Centro antiviolenza effettuano gli accertamenti: gli esami clinici rilevano segni compatibili con una violenza sessuale.
Nel frattempo gli agenti rintracciano il compagno. Il giovane ammette una discussione, ma fornisce una versione difensiva. Durante il sopralluogo, però, l’appartamento appare in disordine, un quadro che rafforza le dichiarazioni della vittima.
Alla luce della denuncia e degli elementi raccolti, il ragazzo viene arrestato e portato in carcere, su disposizione del pm della Procura di Monza, Alessio Rinaldi. L’inchiesta ora prosegue per chiarire l’intera sequenza dei fatti e verificare anche episodi precedenti.