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31/07/2026 16:27
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Avrebbe dovuto assisterla e aiutarla, ma in realtà - approfittando del suo ruolo - abusava di lei. I Carabinieri hanno arrestato un 69enne di origine romena con l'accusa di violenza sessuale su una donna di 86 anni, malata di Alzheimer e invalida al 100%. L'uomo, stando a quanto hanno ricostruito gli investigatori, entrava tutti i giorni nell'abitazione della donna per consegnarle i pasti: il 69enne lavorava infatti per una fondazione accreditata con il Comune di Milano che offre un servizio di consegna di cibo a domicilio.

Approfittando delle condizioni di fragilità dell'anziana, che non era in grado di opporre resistenza, l'uomo avrebbe commesso gli abusi, ripresi però da alcune telecamere di sorveglianza. Le indagini della pubblico ministero Alessia Menegazzo e della coordinatrice del pool "Tutela soggetti vulnerabili" Letizia Mannella sono nate infatti della denuncia presentata dal figlio della donna, che aveva installato due telecamere in casa della madre per monitorare le sue condizioni.

Il 15 luglio scorso, guardando le immagini registrate, il figlio si è accorto delle violenze commesse dal 69enne e si è rivolto ai Carabinieri. Nel giro di pochi giorni gli inquirenti hanno stretto il cerchio. L'aguzzino è stato arrestato dai militari e per lui sono scattati i domiciliari.