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02/02/2026 14:22
Il contenuto tratta un fatto di natura sensibile e ha finalità esclusivamente informative e di cronaca, senza promuovere né incoraggiare comportamenti illegali o pericolosi, con particolare attenzione alla contestualizzazione e alla comprensione dei fatti.

Sconcerto ad Albonese, dove sono state ritrovate diverse carcasse di animali domestici in un canale irriguo. In tutto erano circa 40, per la maggior parte cani e alcuni gatti. È successo in via Cascina dei Frati, una zona di campagna in uscita dal paese, in direzione di Cilavegna.
La macabra scoperta è stata effettuata da alcuni addetti impegnati durante la manutenzione del fosso, che corre accanto alla linea ferroviaria Mortara-Novara. Sono state subito informate le autorità: sul posto sono giunti carabinieri forestali di Pavia, i vigili del fuoco volontari di Mortara e gli incaricati dell’Ats.
La procura di Pavia ha intanto aperto un fascicolo d’inchiesta. Il sospetto degli inquirenti è che i resti degli animali derivino dallo smaltimento illegale di società incaricate della cremazione. I resti sono stati trasportati alla sede territoriale dell’istituto zooprofilattico di Pavia, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria per tutti gli accertamenti sanitari e investigativi.
Stando a una prima ricognizione, in alcune carcasse dei 40 animali ritrovate sarebbe stato possibile rinvenire il microchip, che condurrebbe a proprietari residenti del Milanese. Le indagini proseguono per risalire all’iter di cremazione e comprendere le responsabilità. Tra le ipotesi, non si esclude che ci possano essere collegamenti con il passato. In zona erano già stati segnalati ritrovamenti sospetti, inizialmente attribuiti ad animali selvatici in stato decomposizione.