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31/12/2025 17:44
“Ci disse che voleva vivere libera, ma noi vivevamo nell’angoscia”. Così Ferdinando Livoli, padre di Aurora, la 19enne trovata morta ai piedi di un condominio al civico 74 della via privata Paruta a Milano. È stato lui a correre dai Carabinieri dopo averla riconosciuta nei fotogrammi diffusi per identificarla.
L’uomo, tecnico odontoiatra, ha adottato la ragazza quando aveva 5 anni, insieme alla moglie, Erminia Casale, architetta. Quando la 19enne si era allontanata dalla loro casa a Monte San Biagio, in provincia di Latina, il 4 novembre scorso, i due erano fuori. Ne hanno denunciato la scomparsa il 10 dello stesso mese, parlando di “brutte compagnie” frequentate dalla figlia e sospettando fosse andata a Milano. Qui la giovane avrebbe infatti stretto diverse amicizie, che le avrebbero dato ospitalità condividendo il suo disagio psichico. “Ho Lucifero dentro di me”, scriveva sul proprio Instagram Aurora, diplomata all’Itis Pacinotti di Fondi e iscritta a Chimica alla Sapienza di Roma.
L’ultimo contatto tra genitori e figlia il 26 novembre, quando la ragazza aveva raccontato loro di stare bene. Poi, più nulla. Lo zio, Massimo Basile, ha parlato di una famiglia benestante, dicendo che la 19enne si era allontanata senza soldi e aveva proposto di accostarle un investigatore privato per tenere d’occhio la sua incolumità. Ma l’epilogo è stato tragico.
L’attività degli inquirenti continua senza sosta. Nelle ultime ore sono state sentite diverse persone per ricostruire i suoi ultimi 56 giorni e i Carabinieri sono entrati in possesso del numero di telefono della ragazza e dei suoi ultimi contatti. Bisogna invece aspettare fino a venerdì 2 gennaio per l’autopsia, che farà luce sui segni sul collo e sull’ecchimosi all’occhio con cui è stata trovata. Il rinvio è stato disposto per consentire alla famiglia di partecipare con i consulenti.
Resta aperto il fascicolo per omicidio in mano al pm Antonio Pansa. Gli inquirenti sono ora alla ricerca dell’uomo alto e magro con pile bianco inquadrato alle spalle della ragazza la notte prima del ritrovamento.