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05/09/2026 18:10
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Al suo risveglio non ha trovato la moglie che dormiva di fianco a lui, così è sceso in strada per cercarla e l’ha trovata appartata in auto con un ragazzo di 23 anni, che è stato aggredito dal marito stesso in via Manara Negrone a Vigevano. È successo a un 41enne di vigevano nella notte tra il 4 e il 5 settembre. Quando è sceso in strada si è accorto che la moglie di 29 anni era in auto con un ragazzo di 23 al quale ha chiesto cosa stesse facendo. Non ricevendo risposta, l'ha trascinato fuori dall'abitacolo e l'ha colpito ripetutamente con pugni al volto. Il giovane ha provato a chiamare aiuto col telefonino, ma l’uomo gliel’ha strappato dalle mani. Sono stati i vicini sentendo il trambusto a chiamare i soccorsi e la polizia. Il 23enne ferito è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Vigevano, per ricevere le cure necessarie alle ferite comunque lievi. Chi invece ha fatto le spese della violenza del compagno è stata una donna di Belgioioso, che a seguito di un’aggressione ha riportato 15 giorni di prognosi. L’ex compagno anche dopo le dimissioni, però, aveva continuato a perseguitarla, fino a quando i carabinieri della stazione di Belgioioso non hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento con applicazione di braccialetto elettronico,emessa dal Tribunale di Pavia su richiesta della locale Procura della Repubblica. Tutto inizia dalla denuncia di una donna di 39 anni residente a Belgioioso, la quale si era rivolta alla Stazione Carabinieri per denunciare i maltrattamenti e le violenze dell’ex convivente, un 44enne anch’esso residente a Belgioioso. La vittima ha riferito di continue violenze culminate il 26 giugno quando l’uomo l’ha aggredita. A seguito dell’aggressione si è quindi reso necessario l’intervento dei sanitari e il ricovero in ospedale dal quale la donna è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni. L’uomo, evidentemente contrario alla fine della relazione, ha continuato a tenere atteggiamenti persecutori, motivo per cui l’Autorità Giudiziaria, concordando con l’attività investigativa condotta dalla Stazione di Belgioioso, ha deciso di applicare la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, con l’applicazione del braccialetto elettronico.