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24/07/2026 15:52
Erano gli anni dal 2007 al 2010, quando Milano era ancora guidata dalla giunta di Letizia Moratti. A quei tempi, l’amministrazione avviò un’operazione finanziaria che trasferì parte del patrimonio comunale a due veicoli costituiti con l’obiettivo prevalente di valorizzare e vendere gli immobili. Erano in tutto 141 i beni conferiti, per un valore iniziale di 355 milioni di euro.
Ora, con la delibera approvata dalla giunta di Giuseppe Sala, 170 case e altri 39 immobili sono rientrati nel patrimonio di Palazzo Marino. Si tratta dei Fondi immobiliari Comune di Milano I e II, che con il provvedimento proposto dall’assessore al bilancio, demanio e piano straordinario casa, Emmanuel Conte, sono stati liquidati e sono rientrati sotto il controllo pubblico.
Stando al piano messo in atto da Palazzo marino, gli oltre 170 appartamenti contribuiranno a rafforzare il Piano Straordinario Casa del Comune di Milano, aumentando l'offerta di abitazioni destinate all'affitto accessibile. Gli altri 39 immobili, invece, già radicati nella vita dei quartieri, manterranno la loro vocazione sociale e saranno valorizzati nel rispetto della loro funzione storica e delle richieste espresse dai Municipi e dal territorio.
Tra questi beni, figurano anche due luoghi storici, l’edificio di via Franco Faccio ad Affori e l’ex municipio di Crescenzago. In entrambi gli immobili trovano già sede alcune realtà associative, come Anpi, Legambiente, Corpo musicale e altre. I terreni, invece, saranno valorizzati come patrimonio produttivo, ambientale e sociale, con progetti capaci di sostenere l’agricoltura, la cura del territorio e il coinvolgimento di imprese, cooperative e realtà del terzo settore.