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19/02/2026 13:48
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Due esami simili, stesso ambito clinico, ma due appuntamenti diversi e — soprattutto — due ticket da pagare. È la questione sollevata in Regione Lombardia dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Paola Pizzighini, che chiede chiarimenti alla Giunta su quella che definisce una distorsione del sistema sanitario. Nel mirino ci sono prestazioni diagnostiche che potrebbero essere effettuate nella stessa seduta — come esami su distretti speculari o strettamente collegati ma che in alcuni casi vengono prenotate separatamente, con un doppio costo per i cittadini.
Il problema non è solo economico. La duplicazione delle visite rischia infatti di tradursi anche in tempi d’attesa più lunghi: due prenotazioni significano due slot da trovare in agenda, con il risultato che i tempi complessivi per completare il percorso diagnostico possono raddoppiare.
L’interrogazione chiede di capire se la pratica dipenda da norme tariffarie oppure da scelte organizzative del sistema di prenotazione e delle strutture sanitarie, e se esistano indicazioni per accorpare gli esami quando possibile.
Sul tavolo resta il tema dell’equità di accesso: stessi esami, stessi bisogni, ma non sempre stesso percorso, né stesso conto finale, per i pazienti lombardi.