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31/12/2025 11:16
Novembre è stato un mese da record per i trapianti al Policlinico San Matteo. All'ospedale pavese sono stati eseguiti infatti dieci trapianti renali con organi provenienti da diverse regioni d’Italia: tutti i pazienti sono attualmente in buone condizioni e hanno trascorso il Natale lontano dalla dialisi. Tra questi, il caso più complesso ha riguardato un paziente che - a distanza di 24 ore - ha ricevuto sia un trapianto di cuore che di rene.

Inizialmente, il trapianto renale è stato posticipato a causa delle condizioni instabili del paziente a seguito dell’intervento cardiaco. L’équipe chirurgica ha deciso quindi di attendere un giorno per una nuova valutazione, una scelta che si è rivelata determinante. La decisione di rimandare il trapianto è stata supportata dall’utilizzo di una macchina di perfusione ipotermica, che ha consentito di conservare il rene in condizioni ottimali. Il San Matteo, del resto, vanta una lunga esperienza nell’impiego di questi macchinari, essendo il primo centro in Italia ad averli introdotti nella pratica clinica già nel 2009.

L'attesa di 24 ore ha permesso la stabilizzazione e il miglioramento dei parametri emodinamici del paziente prima di procedere al secondo intervento, rendendo così possibile il trapianto di entrambi gli organi. Attualmente il paziente è in buone condizioni cliniche e sta per essere trasferito all’unità di riabilitazione cardiologica.

Tra ottobre e novembre al Policlinico pavese sono state effettuate sette donazioni multi organo che hanno reso possibili 20 trapianti in tutta Italia. Nonostante in provincia di Pavia sia in crescita il numero di cittadini che, rinnovando la carta d'identità, ha detto "no" alla donazione, al San Matteo l’attività di trapianto di reni, cuori e polmoni è aumentata.