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12/09/2026 15:27
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

L’esempio delle “Piccole Pavesi” continua a vivere, a quasi un secolo dall’impresa sportiva entrata nei libri di storia. Il nuovo palazzetto dello sport di via Treves, a Pavia, di fianco al PalaRavizza, porta ora il nome delle 12 ginnaste pavesi, che hanno conquistato la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928. Per l’Italia si è trattato del primo alloro olimpico femminile, ottenuto nell’edizione che ha segnato il debutto della ginnastica artistica ai Giochi.
A rendere ancora più speciale l’impresa, il fatto che a conquistarla fu una squadra interamente composta da atlete pavesi, tutte giovanissime. Nove di loro avevano meno di 15 anni. Il capitano, Carla Marangoni, non ne aveva neanche 13. Eppure furono in grado di stupire il mondo, arrivando dietro solamente all’Olanda padrona di casa.
L’intitolazione del palasport sabato mattina è quindi l’omaggio che il comune capoluogo ha voluto tributare alle atlete pavesi, che con il loro esempio sono state di ispirazione per le giovani ginnaste di oggi. Ragazze che, ogni giorno, con impegno coltivano la stessa passione e gli stessi sogni.
L’impresa delle “Piccole Pavesi” è ricordata anche dal delegato provinciale del Coni, Luciano Cremonesi, che è stato vicino di casa di Diana Pissavini, una delle ginnaste pavesi protagoniste ai Giochi del 1928.