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11/09/2026 18:48
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

110 piani. Fino a tanto hanno dovuto spingersi i Vigili del fuoco statunitensi per raggiungere la sommità delle Torri Gemelle, poco dopo l’attentato di ormai 25 anni fa. Quella giornata, l’11 settembre 2001, fu una tragedia che ancora oggi scuote tutto il mondo, che ricorda quelle 2.977 vittime innocenti. Tra queste, 343 erano proprio tra quei Vigili del fuoco che, senza perdere tempo, si sono lanciati per soccorrere quanti più civili possibile.
Ed è per loro e per tutti gli altri morti innocenti che, nella mattinata del venticinquesimo anniversario dalla strage, circa settanta pompieri della Lombardia e sette colleghi statunitensi della base aerea di Aviano, hanno scalato la Torre GalFa a Milano, in via Campanini. Indossando l’equipaggiamento standard da intervento, che pesa circa 20 kg, ogni Vigile del fuoco ha salito per 4 volte tutti i 33 piani dell’edificio, proprio per ripercorrere quei 110 che hanno dovuto affrontare i colleghi durante la tragedia. A coordinare, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Milano, Mauro Caciolai, e il capitano Fabrizio La Marca, alla guida dei colleghi statunitensi di stanza ad Aviano. Il loro ricordo è ancora vivido.
Prima dell’evento è stata dispiegata una bandiera statunitense bianca, nera e rossa, a simboleggiare la vicinanza ai Vigili del fuoco. Alcuni portavano una maglietta che sanciva, ancora una volta, il legame tra Italia e Stati Uniti.
E mentre il ricordo torna a galla solo l’11 settembre di ogni anno, l’attenzione non è mai svanita.