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28/08/2026 18:10
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Un ammasso di stelle verdi e, bisogna dirlo, cadenti. È così che appare dall’esterno il complesso residenziale di Aler in via Nino Bixio, a Sesto San Giovanni, nel nord di Milano. Se non ci fossero quelle reti verdi, lì da almeno 10 anni, e quei tubi di fortuna, i balconi sarebbero già caduti da un po’. Qualche pezzo, denunciano i residenti, è già crollato, andando a colpire le auto parcheggiate nella zona circostante.
Entrando, la situazione non migliora. Il cancello ha la serratura rotta, perciò, riferiscono i residenti, sono frequenti le intrusioni di senzatetto o comunque estranei in cerca di un posto per dormire e non solo. Nel giardino, soprattutto nell’area posteriore, si vedono escrementi, che attirano topi, e veicoli sfasciati. Attorno, crepe nei muri e rifiuti collocati all’interno di gabbie, dove i bambini si inerpicano. La più pericolosa è attaccata a una torre di ventilazione.
Ma il peggio arriva scendendo nelle cantine. Se alcuni ingressi non sono utilizzati, come si può notare dai rifiuti sparsi, altri sono costellati di avvisi per gli intrusi. Addentrandosi, si notano mobili accatastati da anni sotto e sopra tubi con rivestimento sbriciolato. E quel che è peggio, fanno sapere i condomini, è che ciò che li ricopre è amianto, presente, pare, anche sotto al tetto.
Il vero inferno, però, è ai piani superiori. La residente di un appartamento in alto ha raccontato che la sua casa è stata dichiarata inagibile dall’Asl per lo stato in cui versa: le continue infiltrazioni hanno coperto di muffa le pareti e rovinato i muri, i soffitti, i pavimenti e anche i mobili molti dei quali marciti. La situazione, ha fatto sapere, va avanti da 10 anni, ma ancora non è arrivato un intervento perché, come spiegato dall’Unione inquilini, Aler ha ribadito di essere in difficoltà economica.