Eventi a Vigevano:

Dal 23-11-2025 al 21-06-2026
Musica senza Candele
Dal 14-02-2026 al 22-02-2026
IL (NOSTRO) TEATRO COMICO
Dal 15-02-2026 al 14-06-2026
6 INCONTRI PER AVVICINARSI ALLA SPIRITUALITÀ BUDDISTA
Dal 19-02-2026 al 19-02-2026
LEONARDO INGEGNERE E ARCHITETTO MILITARE
Dal 20-02-2026 al 20-02-2026
ESSERE INACCETTABILE: POESIE PER LA CONTEMPORANEITÀ

Vedi tutti

Grazie a

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


18/02/2026 10:29
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Anche il gruppo regionale della Lega vuole fare chiarezza sui ritardi dei treni, in particolare per la Milano-Mortara. I consiglieri Andrea Sala e Silvia Scurati, in un’interrogazione, chiedono all’assessore ai Trasporti, Franco Lucente, se sono previste iniziative per superare le criticità strutturali sulla linea e migliorare il servizio, in accordo anche con il governo centrale.
Nel mirino i continui disservizi, certificati anche dagli ultimi dati di Trenord. A gennaio solamente l’82,2% dei treni è arrivato puntuale a destinazione, un punto sotto la media di tutto il 2025 e di quasi dieci rispetto alla media nazionale. Gli esponenti leghisti sollecitano poi un rapporto sui guasti alla rete ferroviaria e al materiale rotabile sulla Milano-Mortara. Inoltre si chiede a Lucente se reputa adeguata l’attuale manutenzione sulla linea e se sono previste iniziative per ridurre l’incidenza dei guasti.
Monta intanto il dibattito anche sulle criticità della nuova S19 tra Albairate e Rogoredo, una delle linee più soggette a soppressione. Secondo quanto reso noto dal consigliere regionale del Pd, Simone Negri, il motivo sarebbe nell’inagibilità dei bagni. Questi vanno svuotati e riforniti di acqua, un’operazione si può fare solo alla stazione di Rogoredo, dove però si sta ancora allestendo l’impianto preposto.
Un problema analogo si era verificato quando erano stati introdotti i nuovi treni Caravaggio sulla Milano-Mortara. Convogli dotati di pochi bagni in rapporto all’elevato numero di utenti e che, di conseguenza, si intasavano. In quel caso lo svuotamento veniva fatto solitamente nei depositi. Ma di notte e nei festivi i treni venivano fatti sostare in località periferiche, dove non era possibile svuotare i bagni. Questo portava quindi all’annullamento delle corse. Un chiaro segnale di, come a distanza di tempo, vecchi problemi di gestione e programmazione non siano stati risolti.