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04/10/2022 20:28
Ogni anno, quando si avvicina il 2 novembre, si apre il dibattito interno al Comune sui nomi che dovranno essere iscritti al Famedio, il pantheon dei Milanesi. E spesso è capitato che tra le parti politiche sorgessero attriti su alcuni specifici nomi. E il 2022 non sembra aver fatto eccezione. il nome in questione è quello di Vincenzo La Russa, fratello maggiore del vicepresidente del Senato Ignazio e dell’assessore regionale alla sicurezza, Romano.
Nato in Sicilia, ma trasferitosi ben presto a Milano, Vincenzo La Russa è stato per anni parlamentare, sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, tra le fila della DC ed è mancato nel 2021. Oggi, secondo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino, il suo impegno politico è meritorio di entrare nel ristretto elenco di coloro che hanno dato lustro a Milano.
La proposta, arrivata dal consigliere Andrea Mascaretti, non ha però incontrato il favore della commissione. A parlare in primis è stata la presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, che ha voluto sgombrare il campo “da equivoci spiacevoli: non ho nulla contro la persona né la sua storia” ha spiegato, sottolineando di aver valutato la proposta di Fratelli d'Italia inopportuna, con tratti di strumentalità e potenzialmente divisiva”. Buscemi ha spiegato di aver già dovuto rimandare la commissione per due volte, proprio per le divisioni sul nome di La Russa. “Vorrei evitare – ha aggiunto la presidente dell’aula – di trasformare il Famedio, che è una istituzione legata alla memoria collettiva, in qualcosa di divisivo per Milano”.
Sul tema si è espresso anche il sindaco Beppe Sala, che solleva una piccola questione relativa proprio alla natura divisiva del nome.