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03/02/2026 18:53
Un confronto “diretto e trasparente tra l’azienda e tutti gli organi coinvolti e preposti, affinché ogni operazione possa garantire reali prospettive di continuità e sviluppo per Terre d’Oltrepò e per l’intero territorio”. Questa la richiesta della società vitivinicola (Losito e Guarini Srl) che, nelle scorse settimane, aveva annunciato il proprio interesse per l’acquisizione, o quantomeno per intavolare una trattativa, nell’ambito della liquidazione della cooperativa.
L’antefatto, che aveva provocato anche un’interrogazione al ministro Urso da parte del senatore Centinaio e mozioni alla Camera da parte di Pd e Movimento 5 Stelle, era il mancato riscontro da parte dei commissari di Terre alla manifestazione di interesse inviata a dicembre e poi a gennaio.
“L’azienda precisa di aver ricevuto in data 29 gennaio una comunicazione dal commissario ministeriale Zingone in riscontro alla manifestazione di interesse di dicembre - spiega la Losito e Guarini in una nota, che prosegue - Il riscontro è stato accolto positivamente; tuttavia, per trasparenza, si rende necessario precisare che tale manifestazione di interesse non era riferita esclusivamente alla cessione di quote, come invece interpretato, ma era aperta a tutte le possibili soluzioni finalizzate alla continuità aziendale, incluse eventuali ipotesi di acquisizione dell’azienda o di singoli rami, anche attraverso formule alternative come l’affitto”.
Già, l’affitto d’azienda. Secondo recenti indiscrezioni non è escluso che la cooperativa veneta Collis, in trattativa con i commissari di Terre, sarebbe intenzionata, per accelerare i tempi e salvare la vendemmia 2026, a percorre questa strada piuttosto che un’acquisizione. “Le recenti notizie relative a una possibile stipula di un contratto di affitto d’azienda rafforzano la richiesta di un confronto diretto e trasparente” - conclude la nota.