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17/02/2026 14:59
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Spunta un altro progetto di ampliamento nella zona industriale di Parona. A presentarlo sono state le aziende del gruppo Taicom, che avevano impugnato al Tar le norme del Pgt, con cui il Comune voleva vietare i nuovi insediamenti potenzialmente nocivi nelle aree ancora libere.
Mentre si aspetta la decisione del giudice amministrativo, attesa per il 20 maggio, emergono i dettagli del nuovo progetto sulla provinciale 494, un impianto per produrre pallet e blocchi di legno pressati. Tra le varie cose, è previsto il trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. La Provincia aveva inizialmente bocciato il piano, in quanto invadeva un’area classificata come “ambito agricolo strategico” e interessava una fascia di rispetto di un corso d’acqua appartenente al consorzio Est Sesia. La Taicom ha poi ripresentato il progetto, riperimetrando l’area ed escludendo le zone di superficie interessate dall’impianto rifiuti.
Piazza Italia ha fatto partire il procedimento autorizzativo, chiedendo però integrazioni nel giro di 30 giorni e non risparmiando bacchettate all’azienda. Su tutti, gli impatti sulla biodiversità, quindi garzaie e risaie, che sarebbero stati scarsamente indagati. Si chiedono quindi un monitoraggio ambientale, garanzie sulla gestione dei rifiuti e sulle emissioni in atmosfera.
Sul tema si è espressa anche la minoranza di Parona. In una nota, si contesta l’aumento del consumo di suolo sul territorio. Inoltre si critica l’amministrazione comunale per la superficialità in cui ha gestito il Piano di governo del territorio, esponendosi al ricorso al Tar. “Il rischio”, fa sapere il consigliere Renato Soffritti, “è che ora venga esautorata dalla Provincia nelle sue competenze urbanistiche”.