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02/02/2026 21:50
Il conto alla rovescia olimpico entra nella fase più delicata e la città cambia assetto. Con l’avvicinarsi della cerimonia di apertura, Milano attiva un piano straordinario sulla mobilità che ridisegna interi quadranti urbani.
Le misure più rigide riguardano San Siro, dove l’area attorno allo stadio viene completamente isolata per l’intera giornata del 6 febbraio: traffico bloccato, passaggi pedonali contingentati e mezzi di superficie sospesi già dalle ore precedenti l’evento.
Altro punto sensibile è la zona Sempione–Arco della Pace, interessata dall’accensione del braciere. Qui scattano chiusure estese e l’accesso è consentito solo a chi è autorizzato. Il Parco viene interdetto, con limitazioni che durano diverse ore.
Nel Centro storico, tra Duomo, Scala e vie limitrofe, entrano in funzione perimetri di sicurezza rafforzata: strade chiuse, accessi filtrati e attraversamenti ridotti al minimo per residenti e lavoratori accreditati.
Sul fronte dei trasporti, l’impatto più evidente riguarda le linee circolari 90 e 91, che non completano il loro percorso: in più punti vengono deviate o fermate prima delle zone rosse, spezzando l’anello che normalmente attraversa la città. Una modifica che incide soprattutto sugli spostamenti da nord a sud e da est a ovest.
Anche la metropolitana subisce variazioni, con alcune fermate chiuse o saltate, mentre tram e autobus vengono sospesi nelle aree più sensibili, in particolare tra Centro, Monumentale e San Siro.
Tra i milanesi, c’è chi accetta i disagi come inevitabili e chi invece fatica a convivere con una realtà rallentata e frammentata. Opinioni diverse, mentre il piano entra nel vivo.