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18/09/2026 13:52
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Da pochi giorni, il piano anti-abusivi di Aler Milano ha ricevuto altri 400mila euro da parte di Regione Lombardia. Il provvedimento prevede nuovi pattugliamenti e vigilanza nei quartieri più caldi della città. Tra questi, c’è anche Molise-Calvairate, recentemente tornato agli onori della cronaca per un’incontrollata infestazione di topi. I residenti dell’area, però, non ci stanno e quindi hanno fatto nascere, in via Faà di Bruno 5, una ‘portineria popolare’.
Secondo gli inquilini, una vigilanza armata non può sostituirsi alla figura del custode, che manca da 12 anni, nonostante rientri nelle spese condominiali. La portineria dello stabile è stata ristrutturata nel 2024 e il servizio doveva partire nel 2025, ma poi, tutto è stato interrotto. Gli inquilini, allora, si sono recati da Aler per chiedere spiegazioni, ma hanno denunciato un atteggiamento molto scontroso.
I residenti, comunque, riconoscono che il quartiere è oggetto di intrusioni, occupazioni abusive, e risse, come quella del 2023. Anche se, in quella occasione, le forze dell’ordine, raccontano, visionarono le immagini delle tante telecamere di sorveglianza installate, che però non erano funzionanti. Ciò che serve al quartiere, sottolineano, è invece una presenza quotidiana, un punto di riferimento per chi abita le case.
I residenti, poi, hanno anche poco compreso fin dove un vigilante possa spingersi, se serva da semplice deterrenza o possa agire. Alcuni sono intimiditi.
Se l’emergenza topi è rientrata e sulla sicurezza può esserci un miglioramento, il quartiere resta in balìa di una scarsa manutenzione, con il verde intaccato da cemento e spazzatura. E poi, resta il tema degli alloggi sfitti, che non si sa quando verranno assegnati.