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26/06/2026 16:11
"Molti tra noi custodiscono nel cuore la memoria di uno sguardo, di una risonanza vissuta, di un incontro che, in modi differenti, ci ha raggiunti: è giusto farne memoria e non disperdere al vento la ricchezza e la grazia di ciò che ci è stato donato". E' un passaggio della lettera che il vescovo di Pavia, monsignor Corrado Sanguineti, ha voluto inviare ai fedeli dopo la visita di Papa Leone XIV. L'eredità di quell'evento, commenta il vescovo, va custodita.

E vanno custodite anche, sottolinea monsignor Sanguineti, le parole che il Santo Padre ci ha lasciato: nel suo discorso a San Pietro in Ciel d'Oro, davanti all'Arca di Sant'Agostino, così come in quello fatto alla cittadinanza in piazza della Vittoria, con l’invito a riscoprire il senso e la missione dell’essere “civitas”. Senza dimenticare il saluto ai giovani davanti al Duomo: Papa Leone ha chiesto loro di essere dei costruttori di pace, iniziando dai piccoli gesti, e di coltivare vere amicizie, “in presenza” e non solo attraverso uno schermo.