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31/07/2026 17:19
In un calcio dove le bandiere sono sempre più rare e i campioni cambiano maglia con facilità, la scomparsa di Franco Baresi segna la fine di un'epoca. Aveva 66 anni. Se ne va uno dei simboli più riconoscibili non solo del Milan, ma dello sport italiano.
La sua storia è quella di una fedeltà quasi irripetibile. Entrato nel vivaio rossonero e da lì non se ne andò più. Vent'anni con la stessa maglia, quindici da capitano, restando al Milan anche nei momenti più difficili, come le stagioni in Serie B. Una scelta che oggi appare quasi rivoluzionaria.

Difensore tra i più forti di sempre, protagonista del grande Milan di Arrigo Sacchi, ha conquistato tutto: sei scudetti, tre Coppe dei Campioni e il rispetto di tifosi e avversari. Con la Nazionale ha disputato 81 partite ed è stato il capitano dell'Italia ai Mondiali del 1994.
Solo pochi mesi fa era stato l'ultimo tedoforo della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, entrando a San Siro insieme allo storico rivale e amico Beppe Bergomi. Un'immagine che oggi assume un significato ancora più forte.
Il Milan lo ha salutato con una frase che racchiude il sentimento di queste ore: "Abbiamo perso un battito del nostro cuore".