Eventi a Vigevano:

Dal 23-11-2025 al 21-06-2026
Musica senza Candele
Dal 15-02-2026 al 14-06-2026
6 INCONTRI PER AVVICINARSI ALLA SPIRITUALITÀ BUDDISTA
Dal 01-05-2026 al 17-05-2026
LA GAIA MADRE
Dal 15-05-2026 al 15-05-2026
SANREMO OLTRE IL FESTIVAL: provincia, immaginario e realtà dietro una città famosa
Dal 16-05-2026 al 16-05-2026
RIAPRE LA BANCARELLA DEI LIBRI

Vedi tutti

Grazie a

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


14/05/2026 18:23
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Operativa di Vigevano hanno un 23 enne con precedenti, ritenuto responsabile di due violente rapine e gravi lesioni personali ai danni dei titolari di due centri massaggi del territorio. L’attività investigativa, infatti, è scaturita da due brutali aggressioni avvenute con modalità analoghe. Il primo episodio risale al 13 dicembre scorso, alle 10. Il 23enne, fingendosi un cliente interessato a un massaggio plantare, ha fatto accesso all’interno di un centro massaggi del territorio. Al momento della richiesta del pagamento anticipato da parte della titolare del centro, il ragazzo ha aggredito la donna, di 63 anni, immobilizzandola con nastro adesivo su occhi e bocca e stringendole le mani al collo. Dopo averla ripetutamente colpita con calci e pugni, si è impossessato del contenuto della cassa, ammontante a soli 50 euro. La donna ha riportato fratture intercostali e contusioni multiple cranio-facciali, con una prognosi superiore a 40 giorni. Il secondo episodio, più recente, si è verificato alle ore 17 dell’08 marzo 2026. Anche in questa circostanza, con il pretesto di un trattamento, il 23enne è entrato in un altro centro massaggi di Vigevano, trascinando la titolare per i capelli verso la cassa e colpendola con calci e pugni. Solo l’intervento del figlio, accortosi del tentativo di rapina in atto, ha messo in fuga il rapinatore. Nel corso della colluttazione, il giovane intervenuto in difesa della madre ha riportato una frattura scomposta al viso, con 30 giorni di prognosi, mentre la donna è stata medicata con 3 giorni di prognosi. Grazie alla videosorveglianza è stato individuato il presunto responsabile. Le indagini hanno trovato conferma anche in alcuni reperti rinvenuti sulla scena del crimine che sono stati analizzati dal Ris di Parma. Il presunto responsabile si trova al momento in carcere.