Confronto tra Comune e Aler: 43 alloggi comunali da recuperare

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Martedì, 01 Settembre 2026 09:57
  • 01 Set

Sono complessivamente circa 1.164 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti a Vigevano, oggi denominati Servizi abitativi pubblici (Sap). Il patrimonio è suddiviso principalmente tra Aler Pavia-Lodi e Comune, che rappresentano i due principali soggetti proprietari degli alloggi popolari presenti in città.

La quota maggiore fa capo ad Aler Pavia-Lodi, con circa 991 appartamenti, distribuiti in diversi quartieri cittadini, tra cui Pietrasana e Brughiera. Il Comune di Vigevano dispone invece di 173 alloggi di proprietà comunale.

Proprio sulla situazione degli immobili comunali si è concentrato l'incontro che mercoledì ha riunito il sindaco Paolo Previde Massara e Monica Guarischi, presidente di Aler. Dei 173 alloggi di proprietà del Comune, infatti, 43 non sono attualmente utilizzabili e quindi non possono essere assegnati. Si tratta di circa un quarto del patrimonio comunale, per il quale sono necessari interventi sugli impianti oppure verifiche sulla conformità degli immobili.

Il confronto tra Comune e Aler è stato l'occasione per fare il punto sulla gestione degli alloggi e sulle principali questioni da affrontare, con l'obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i due enti.

«L'auspicio – ha dichiarato il sindaco Previde Massara – è che questo incontro possa rappresentare l'avvio di una collaborazione sempre più stretta e proficua tra i nostri enti. Quello degli alloggi pubblici è un ambito delicato, che richiede capacità di ascolto, tempestività negli interventi e un'efficace collaborazione istituzionale per affrontare le criticità e migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini».

Il tema assume particolare rilevanza considerando la domanda abitativa presente in città. Sono infatti 397 le domande per un alloggio pubblico. In questo scenario, recuperare gli appartamenti oggi non assegnabili rappresenterebbe un modo per aumentare l'offerta abitativa disponibile e dare una risposta a una parte delle richieste.

L'amministrazione comunale punta quindi a rafforzare il dialogo con Aler, nel rispetto delle competenze dei due enti, e a individuare insieme le priorità di intervento. Per gli immobili comunali sarà necessario definire quali lavori effettuare e quali risorse destinare al loro recupero.

«Sulle politiche abitative ereditiamo criticità importanti, accumulate negli anni, che non possono essere risolte in poche settimane – spiega Barbara Verza, assessora alle Politiche abitative –. Oggi la domanda abitativa è forte e ogni alloggio che, per diverse ragioni, non può essere assegnato rappresenta una risposta che manca a una persona o a una famiglia».

Per l'assessora, il lavoro dovrà partire dall'analisi dei bisogni e tradursi in una programmazione degli interventi. «Per quanto riguarda gli immobili – aggiunge Verza – sarà necessario un lavoro coordinato tra i diversi assessorati, individuando priorità e risorse disponibili».

La strategia indicata dal Comune non si limita però all'edilizia residenziale pubblica. L'obiettivo è costruire una politica abitativa più ampia, capace di considerare anche le esigenze di quelle fasce della popolazione che non si trovano necessariamente nelle condizioni di maggiore fragilità, ma che fanno comunque fatica a sostenere i costi dell'abitazione.

Tra queste rientrano giovani, lavoratori, famiglie e genitori separati. Per loro, secondo l'amministrazione, possono essere sviluppate risposte differenti: dall'housing sociale alla collaborazione con il Terzo settore, fino a nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato.

Il recupero degli alloggi comunali oggi inutilizzabili rappresenta dunque uno dei primi passaggi di un percorso più ampio. L'idea è superare una gestione concentrata sulle singole emergenze e arrivare a una programmazione complessiva delle politiche abitative, mettendo in relazione patrimonio immobiliare, servizi sociali e risorse disponibili.

In questa prospettiva, il Comune guarda anche al Piano casa della Regione, atteso a breve, che potrebbe offrire ulteriori strumenti per affrontare il tema dell'abitare e aumentare, nel tempo, la disponibilità di alloggi.