Buona affluenza alla fiera di ottobre

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Mercoledì, 14 Ottobre 2026 10:22
  • 14 Ott

La Fiera di ottobre del Beato Matteo si chiude a Vigevano con un bilancio positivo sul fronte delle presenze e riscontri incoraggianti anche per le vendite. Nonostante i 172 espositori, il pubblico ha animato per tutta la giornata le strade intorno a piazza Calzolaio d’Italia, confermando l’interesse per uno degli appuntamenti più radicati nella tradizione cittadina.

A raccontare l’andamento della manifestazione sono gli stessi ambulanti, che in diversi casi hanno registrato un buon volume di affari. «Ho dovuto rifornire la merce esposta – spiega Lino Biundo, storico commerciante di calzature –. Abbiamo venduto tanto e sono contento di come sta andando questa fiera».

Una valutazione condivisa anche da Federica Boneschi, consigliera comunale di Lab27029, e da Renato Scarano, presidente dell’Associazione commercianti. «C’è davvero tanta gente», osservano entrambi. Scarano sottolinea in particolare la buona affluenza già dalle prime ore del mattino, intorno alle 9, e la presenza di banchi con prodotti alimentari di qualità provenienti anche da fuori città.

Per l’amministrazione comunale, la manifestazione rappresenta inoltre un’occasione per riflettere su possibili miglioramenti. Boneschi, che frequenta la fiera da anni anche per la propria esperienza nel commercio, conferma l’intenzione di lavorare insieme all’assessore Cristiano Primiceri per rendere gli appuntamenti fieristici vigevanesi sempre più curati e attrattivi. Tra le prime novità annunciate figura la collocazione della fiera di marzo nell’ultima domenica del mese, in linea con la richiesta avanzata dagli ambulanti e con la formula già sperimentata quest’anno.

La consigliera richiama anche il valore delle tradizioni locali, a partire dalla devozione per il Beato Matteo, compatrono della città. «Ci stiamo riappropriando di quelle che sono le nostre tradizioni», osserva, evidenziando il legame tra la manifestazione e l’identità storica di Vigevano.

Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l’edizione di quest’anno c’è anche l’assenza dei banchi dedicati ai cosiddetti prodotti miracolosi per la casa, spesso molto appariscenti nelle precedenti edizioni. Per Boneschi e Scarano, la maggiore attenzione alla tipologia dell’offerta può contribuire a rendere la fiera più qualificata.

Resta, tuttavia, il tema dell’organizzazione degli spazi. Mentre le aree di sosta intorno alla manifestazione hanno registrato una forte pressione, parte della superficie di piazza Calzolaio d’Italia è rimasta libera. Una situazione sulla quale il Comune intende intervenire. «Sposteremo le bancarelle che si trovano di fronte all’ufficio anagrafe e studieremo una nuova distribuzione dei posti, in modo da risolvere anche il problema degli spazi non occupati», anticipa Boneschi.

Da tempo Scarano propone di valutare un utilizzo parziale dell’interno della piazza come parcheggio, destinando alcuni posti agli ambulanti e altri ai visitatori. Una soluzione che, nelle intenzioni dell’associazione, consentirebbe di liberare parte delle strade circostanti, facilitando l’accesso alla fiera e la ricerca di un posto auto. L’ipotesi resta da approfondire, ma il tema della gestione degli spazi sarà uno dei punti da affrontare in vista delle prossime edizioni.

Infine, tra le prospettive future c’è una maggiore integrazione tra la Fiera del Beato Matteo e il Palio delle contrade. «Abbiamo iniziato a parlarne con l’amministrazione comunale, che sembra essere d’accordo», conclude Scarano. La partecipazione di tamburini, sbandieratori e figuranti in costume rinascimentale potrebbe contribuire a rafforzare il carattere storico della manifestazione e a renderla ancora più coinvolgente per cittadini e visitatori.