Carcere di Piccolini: completata la trasformazione in istituto per detenuti al 41-bis

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Lunedì, 26 Ottobre 2026 11:04
  • 26 Ott

Il carcere di Vigevano ha completato la riconversione in istituto destinato a ospitare detenuti sottoposti al regime speciale del 41-bis. La conferma arriva dal Ministero della Giustizia, che ha fornito un aggiornamento ufficiale sulla situazione della struttura in risposta a un'interrogazione parlamentare presentata dalla deputata del Partito Democratico Silvia Roggiani.

La trasformazione riguarda la casa di reclusione situata nella frazione Piccolini, individuata come sede per accogliere persone sottoposte al particolare regime detentivo previsto dall'ordinamento penitenziario. Il 41-bis è una misura applicata principalmente a detenuti legati alla criminalità organizzata, al terrorismo e ad altre organizzazioni criminali, con l'obiettivo di impedire il mantenimento di contatti e collegamenti operativi con l'esterno.

La destinazione dell'istituto vigevanese a questo circuito era stata formalizzata con un decreto ministeriale del 18 giugno. Dopo il completamento degli interventi necessari per adeguare gli spazi alle specifiche esigenze di sicurezza, il 28 giugno sono entrate in funzione le nuove sezioni. I primi detenuti sono stati trasferiti da altre strutture penitenziarie già organizzate per questo regime, tra cui quelle di Novara, Cuneo e Tolmezzo.

Secondo i dati comunicati dal Ministero, aggiornati al 21 luglio, nella struttura di Vigevano risultavano presenti 156 detenuti, a fronte di una capienza complessiva di 160 posti. Di questi, 11 erano temporaneamente non utilizzabili a causa di interventi di manutenzione straordinaria.

Parallelamente alla riorganizzazione dell'istituto, prosegue il programma di ampliamento degli spazi detentivi. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo padiglione con una disponibilità aggiuntiva di 80 posti, finanziato attraverso il Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il cronoprogramma ufficiale indica il 31 dicembre 2028 come termine per il completamento dell'opera. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta tuttavia lavorando per anticipare la consegna al primo trimestre del 2027, consentendo così di rendere disponibili i nuovi spazi con largo anticipo rispetto alla scadenza inizialmente prevista.

Tra gli aspetti affrontati nell'interrogazione parlamentare figura anche quello dell'assistenza sanitaria ai detenuti sottoposti al regime speciale. In particolare, è stata sollevata la questione dell'eventuale realizzazione di ambienti protetti all'interno dell'ospedale civile di Vigevano, destinati alle visite e alle cure delle persone provenienti dall'istituto penitenziario.

Attualmente, infatti, i trasferimenti verso la struttura ospedaliera vengono effettuati con mezzi della Polizia penitenziaria e richiedono specifiche misure di sicurezza. La predisposizione di spazi sanitari dedicati potrebbe rappresentare una soluzione per organizzare in maniera più funzionale l'assistenza medica e le operazioni di accompagnamento.

Su questo punto, tuttavia, la risposta ministeriale non ha fornito indicazioni circa l'eventuale realizzazione di un reparto protetto o di locali appositamente attrezzati.

La nuova destinazione del carcere dei Piccolini rappresenta un cambiamento significativo per la struttura penitenziaria vigevanese, sia sotto il profilo organizzativo sia per le esigenze legate alla gestione dei detenuti e ai servizi di supporto.

I prossimi passaggi riguarderanno soprattutto il completamento dell'ampliamento edilizio e la definizione degli aspetti logistici e sanitari collegati alla nuova funzione dell'istituto.