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06/07/2026 19:05
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.
Tre ore. Tanto è durato l'esame dell'ex sindaco di Vigevano Andrea Ceffa nel processo che lo vede imputato per corruzione perché avrebbe offerto una consulenza in Asm alla consigliera comunale Roberta Giacometti (anche lei imputata) per non abbandonare la maggioranza, che lo sosteneva, dopo che era stata messa a rischio dalla congiura di Sant'Andrea. Ceffa nel suo esame davanti ai pubblici ministeri, ha ripercorso quanto successo nel giugno 2023, sette mesi dopo le dimissioni contestuali della minoranza e di parte della maggioranza, e che è finito sotto la lente dei giudici. All'allora sindaco di Vigevano Giacometti disse di essere esperta in whistleblowing e di voler capire se potesse mettersi al servizio di una municipalizzata. Ceffa chiede al direttore amministrativo di Asm Vigevano e lomellina Alessandro Gabbi, anche lui imputato nello stesso processo, se ci fosse la necessità di quel ruolo e poi si sincerò se si potesse fare, chiedendolo al segretario comunale. Nel giro di pochi giorni sono state diverse le riunioni che hanno visto coinvolto l'allora sindaco Andrea Ceffa con i vertici di Asm, Alessandro Gabbi e Matteo Ciceri (anche loro imputati) e Veronica Passarella che ha patteggiato. Presente in alcuni casi anche Giacometti. In una prima riunione il 7 giugno 2023 Ceffa spiegò a tutti che le condizioni per dare la consulenza erano che fosse necessaria e non ci fosse incompatibilità. L'incompatibilità è prevista solo per incarichi a lungo termine. In una riunione la settimana successiva Ceffa, a suo dire avrebbe ribadito la propria posizione. Dopo di che la consulenza venne affidata a Giorgia Tardino l'avvocata che divideva l'ufficio con Giacometti. A suo dire Ceffa avrebbe saputo molto dopo di questo affidamento a una persona vicina a Giacometti, che ha effettivamente poi svolto il lavoro richiesto. Secondo Ceffa, quanto da lui detto sarebbe stato interpretato come un diktat e i dirigenti avrebbero ritenuto poco opportuno non affidare la consulenza.