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30/01/2026 14:20
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Immaginiamo un mondo in cui a servirti il caffè non è più una persona.
Dove a darti il benvenuto in hotel è un volto umanoide.
E dove ad assistere un anziano, controllare un’area industriale o muoversi in fabbrica è un robot capace di capire ciò che lo circonda.
Quel futuro oggi è stato presentato a Milano, dove la robotica umanoide smette di essere fantascienza e inizia a entrare nella vita quotidiana. Robot progettati per interagire in modo naturale con l’ambiente, rispondere agli stimoli esterni e muoversi negli stessi spazi delle persone.
Il mercato globale corre veloce: nel 2025 ha superato i 2,7 miliardi di euro e, secondo le stime, potrebbe arrivare a 70 miliardi entro il 2035. Un’accelerazione che coinvolge industria, sicurezza, accoglienza, logistica e servizi.
Protagonista della presentazione è SIR Robotics, azienda italiana con sede a Modena, che ha mostrato una nuova generazione di robot umanoidi pensati per lavorare accanto all’uomo. Non più bracci meccanici fermi in postazione, ma collaboratori mobili, adattabili e personalizzabili.
Nelle fabbriche possono assemblare componenti con precisione millimetrica. Negli hotel accolgono gli ospiti, servono bevande e scattano foto ricordo. Nei siti industriali pattugliano aree sensibili e segnalano anomalie in tempo reale. Nei servizi, supportano pulizia, accoglienza e sicurezza.
L’Italia osserva questa rivoluzione da una posizione privilegiata: è tra i primi Paesi europei per diffusione della robotica industriale, e ora punta al salto evolutivo dell’umanoide.
Un’innovazione che non sostituisce le persone, ma promette di affiancarle, liberando tempo, riducendo i rischi e aprendo una nuova convivenza tra tecnologia e vita quotidiana.