Eventi a Vigevano:

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


03/02/2026 10:53
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Non soltanto i continui ritardi dei treni, nel mirino ora ci sono anche i risparmi per gli indennizzi. A sollevare il tema è stato il consigliere regionale del Partito Democratico, Simone Negri, che aveva richiesto un accesso agli atti. Dal gennaio di due anni fa i ritardi dei convogli vengono conteggiati oltre il quarto d’ora e non più dopo i cinque minuti. Inoltre il bonus non viene più erogato automaticamente, ma solo su richiesta dell’utente.
Un cambio di sistema che, secondo l’esponente “dem”, è stato un affare milionario per la società che gestisce il trasporto ferroviario, a discapito dei pendolari. Fino al 2023 ai viaggiatori erano stati riconosciuti cinque milioni e 740mila euro di sconti sugli abbonamenti. Con le nuove regole, agli utenti sono stati restituiti poco più di 100mila euro. Inoltre, se fino a due anni fa, i bonus erogati ai pendolari erano stati quasi 107mila, nel 2024 c’è stato un crollo fino a 5213.
La polemica politica si aggiunge poi ai continui ritardi dei treni sulla Milano-Mortara, una delle tratte più martoriate dai disservizi. Gli ultimi nel tardo pomeriggio di lunedì anche nelle fasce di garanzia durante lo sciopero, nel tratto che da Romolo porta a Vigevano dove si sono registrati soppressioni e ritardi tra le sei e le otto di sera. Una situazione non migliorata anche nella mattinata di martedì con la cancellazione di convogli da Vigevano nella fascia tra le otto e le nove del mattino.
Da ultimo, sono usciti i dati dei ritardi dei treni per il mese di novembre. Tra le linee pavesi finite in bonus, ci sono la Pavia-Mortara-Vercelli e la Mortara-Novara. In tutto anche a causa degli scioperi sono state soppresse circa 1200 corse.