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29/01/2026 18:11
Milano si prepara a vivere una giornata fuori dall’ordinario. Il 6 febbraio, con la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina, la città entrerà ufficialmente nello spirito olimpico. Un evento eccezionale, come lo ha definito il sindaco Giuseppe Sala, ma anche una sfida concreta, soprattutto sul fronte della mobilità. Ma proprio qui nasce il contraltare della notizia: la decisione di chiudere le scuole nel giorno dell’inaugurazione.

Una decisione che ha suscitato un forte malcontento tra molte famiglie, anche perché le comunicazioni ufficiali sono arrivate solo in questi giorni, a meno di dieci giorni dalla data prevista. Alle polemiche si è affiancata anche una mobilitazione concreta: la Rete scuole aperte e Partecipate ha scritto al prefetto, al direttore dell’ufficio scolastico regionale e al sindaco, chiedendo di mantenere le scuole aperte e di coinvolgerle attivamente nell’evento.

C’è chi la considera una misura eccessiva, chi invece la ritiene necessaria per evitare il caos. Una cosa però è certa: lo spirito olimpico dei milanesi è già messo alla prova. La vera sfida, ora, sarà dimostrare che Milano sa accogliere il mondo senza dimenticare chi la vive ogni giorno.