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25/06/2026 18:49
Un uomo di 62 anni, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stato colto da un malore mentre si trovava in auto nei pressi di questa pompa di benzina, a Vigevano. Poche ore prima, nel pomeriggio di mercoledì, nel cimitero di Garlasco, un 56enne si è accasciato a terra ed è morto mentre pregava davanti alla tomba dei genitori. Il giorno prima, nei pressi di un’industria di Corso Torino, ancora a Vigevano, un autotrasportatore di 64 anni è caduto dal camion su cui stava caricando del materiale: quando sono arrivati i soccorsi per lui non c’era più niente da fare. Non si esclude che la caduta sia stata la conseguenza di un malore, forse proprio a causa del caldo terribile di questi giorni.

Nessuna delle vittime, a quanto pare, soffriva di gravi patologie pregresse. E decessi analoghi si stanno verificando in tutta Italia. Sul banco degli imputati finisce questa infuocata bolla africana, che sta facendo schizzare i termometri fino a quasi 40 gradi, con notti “tropicali” dove, in pianura, non si scende sotto i 26-27 °C. Saranno gli accertamenti sanitari disposti dalle autorità a chiarire le esatte cause dei decessi, ma il sospetto è che, per tutti, la causa sia la stessa: il caldo killer.

Nei prossimi giorni è atteso un ulteriore aumento. Preoccupa, per questo, anche la tenuta della rete elettrica che, tra sovraccarichi e guasti, ha causato blackout a Pavia e Voghera, l’altra notte. Qui, dopo alcune ore, le squadre di pronto intervento hanno riparato i guasti e la corrente è tornata. I tecnici non escludono che a provocare la perdita di isolamento di alcune linee possa essere stato proprio l’eccessivo calore.

La protezione civile è in stato d’allerta in tutta la Regione con piani speciali destinati alle fasce più a rischi: gli anziani, chi vive da solo e le categorie di lavoratori più esposte. Per questo sono state attivate anche corsie preferenziali per chi si presenta in Pronto soccorso con sintomi riferibili ai colpi di calore.