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19/06/2026 19:12
Seconda prova di maturità, stavolta, su misura per lo specifico indirizzo degli oltre 527mila maturandi. Il classico è stato chiamato a tradurre un brano in Latino appartenente all’autore Quintiliano, mentre lo scientifico si è cimentato in una prova di Matematica che ha richiesto lo studio del livello dell'acqua del lago di Bracciano e una funzione.
Tra gli altri indirizzi, spiccano per il linguistico un testo per il giornale scolastico sullo sport come veicolo di coesione sociale, in riferimento ai recenti Giochi di Milano Cortina 2026, e per scienze umane una traccia su rivoluzione digitale e rapporto tra i giovani e la tecnologia.
Uscendo dopo circa 6 ore di prova, le studentesse e gli studenti del Liceo Virgilio di Milano sembravano ancora una volta soddisfatti di questa nuova sfida. Alcuni credevano addirittura di trovarsi davanti tracce più complesse e inaspettate.
La vera emozione, e anche la vera ansia, arrivano comunque la sera che precede gli esami. Dopo la prima prova, studentesse e studenti cominciano a sentire la stanchezza della notte passata in bianco, ma prende anche posto la consapevolezza che, ormai, il traguardo è vicino.
Gli orali sono senza dubbio la prova più temuta, sia perché il margine di errore è minore sia perché tutti possono assistere alla performance. Ma ragazze e ragazzi lo sanno, è la preparazione costante spalmata su tutto l’anno a fare la vera differenza. Quindi, nell’attesa, si punta anche al riposo, per arrivarci il più possibile freschi.
E oltre ai libri per il ripasso finale, in tanti non dimenticano di mettere nello zaino i propri portafortuna. Perché, si sa, per arrivare senza impazzire al primo vero importante traguardo che la vita mette davanti, servono prima di tutto leggerezza e ironia.