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29/01/2026 19:12
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Milano fa un passo indietro sul piano giudiziario, ma non umano. Palazzo Marino non si costituirà parte civile nel caso del rogo di Crans-Montana. Il sindaco Giuseppe Sala spiega che la legge svizzera lo consente solo a chi ha subito un danno diretto: una strada che, per il Comune, non è percorribile. La vicinanza alle famiglie, però, resta totale e non si esclude qualche iniziativa simbolica. Diverso l’orientamento della Regione Lombardia. Il governatore Attilio Fontana fa sapere che sono in corso verifiche legali.

Intanto, l’inchiesta svizzera si allarga. La procura vallesana ha iscritto una quarta persona nel registro degli indagati: è il responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana. L’attenzione degli inquirenti si concentra sui controlli che, secondo l’accusa, non sarebbero stati effettuati nel locale teatro dell’incendio dove, nella notte di capodanno, hanno perso la vita 40 persone tra cui due liceali milanesi. E dal fronte sanitario arrivano finalmente segnali di sollievo. I ragazzi ricoverati negli ospedali milanesi, in particolare al Niguarda, mostrano un miglioramento progressivo