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04/09/2026 18:20
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
Esattamente un mese prima era riuscito a sfuggire ai carabinieri, nella notte tra il 30 e il 31 luglio, ma gli stessi uomini dell'Arma di Bergamo con l'aiuto dei carabinieri di Vigevano, l'hanno catturato il 29 agosto a Vigevano in corso Milano. Con un blitz che ha richiesto l'aiuto del Gruppo di intervento speciale è finita la latitanza di Botros, oggi accusato di tentato omicidio e spaccio. 29 anni, origini marocchine, senza fissa dimora, ma con radici solide tra vigevano, l'abbiatense e la bergamasca, Botros (così è conosciuto) era a capo di una banda organizzata nella gestione dello spaccio e delle armi. Le stesse armi pesanti (un Ak 47 e una mitaglietta Skorpio, per citare le più pericolose) che sono state usate a giugno da un commando guidato dallo stesso Botros a Seriate per uccidere l'esponente di un clan rivale. Che si è dato a una fuga lungo l'Italia per sfuggire ai carabinieri e alla banda di Botros. L'hanno bloccato gli uomini dell'Arma a Marcianise e gli hanno contestato un tentato omicidio, lo spaccio (reati per i quali era ai domiciliari) e anche l'essersi dato alla fuga, dopo aver tolto il braccialetto elettronico. È stato lui a fornire alcuni degli elementi utili a individuare a Vigevano la residenza di Botros. Ma non solo. In un'altra indagine dei carabinieri di Brescia sarebbero emersi altri elementi utili a individuare l'uomo marocchino. Uno dei tre arrestati ha rivelato di aver subito da lui un agguato. A fine luglio i carabinieri hanno individuato casa sua a Vigevano, ma lui e il complice sono riusciti a fuggire su un'Audi A4. L'auto è stata abbandonata a Castano Primo dove si sono dati a una fuga nei boschi. Le indagini degli uomini dell'Arma sono proseguite. Ed è stato così poco prima dell'un del 29 agosto, con gli uomini del Gis, vista la pericolosità dei soggetti, hanno fatto irruzione nell'abitazione di corso Milano, dove Botros era con un complice, che aveva partecipato all'agguato di Seriate. I due hanno provato a buttarsi dalla finestra primo piano, ma i carabinieri posizionati all'esterno li hanno arrestati ponendo fine a una fuga durata più di due mesi.