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12/06/2026 18:27
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

I segni sull’asfalto raccontano l’epilogo di una notte tragica: sono tutto ciò che resta dello schianto avvenuto tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno vicino all’università Bicocca di Milano, costato la vita a Eros Gagliardi, diciotto anni, considerato da tutti una promessa del calcio. Aveva affrontato una miocardite legata al Covid, che per un periodo lo aveva costretto a fermarsi.
Era da poco passata la mezzanotte e mezza quando il monopattino su cui viaggiava insieme a un amico stava percorrendo via Caldirola in direzione viale dell’Innovazione. Secondo una prima ricostruzione, chi era alla guida avrebbe impegnato l’incrocio senza rispettare la precedenza. In quel momento, da sinistra, sopraggiungeva una Kia Picanto guidata da una ventunenne. L’impatto è stato violentissimo: la vettura ha centrato il monopattino sul lato sinistro, scaraventando i due giovani a diversi metri di distanza.
Quando i soccorsi sono arrivati, Eros era già in condizioni disperate. Stabilizzato sul posto, è stato trasportato d’urgenza al Niguarda, dove è morto meno di un’ora dopo. Più leggere le lesioni riportate all’amico, ricoverato in codice giallo al San Gerardo di Monza. Ferita solo in modo lieve anche la conducente, risultata negativa sia all’alcoltest sia agli esami tossicologici. Sull’asfalto, secondo i primi rilievi, non sarebbero stati trovati caschi.
Adesso spetterà alla polizia locale ricostruire con precisione ogni fase dell’incidente. Il pubblico ministero ha disposto il sequestro dei mezzi e l’autopsia sul corpo del ragazzo.