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20/06/2026 16:10
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Milano continua a crescere, ad attrarre giovani professionisti, studenti e lavoratori da tutta Italia. Ma c'è un ostacolo che rischia di trasformare la città in un luogo sempre più esclusivo: il costo della casa. Gli affitti continuano a correre e per molti under 35 una quota sempre più consistente dello stipendio finisce ogni mese nel canone di locazione, rendendo difficile costruire un progetto di vita in città.
Per questo Palazzo Marino lancia una nuova misura da due milioni di euro destinata ai giovani lavoratori. Il contributo punta a sostenere circa mille under 35 che oggi spendono più del 30 per cento del proprio reddito netto per l'affitto. Un aiuto una tantum che potrà arrivare fino a 2.400 euro per alleggerire il peso del canone e dare un sostegno immediato a chi fatica a sostenere il costo dell'abitare.
La misura è rivolta a lavoratori dipendenti, autonomi, precari, apprendisti, tirocinanti e ricercatori con un contratto di affitto nel Comune di Milano. Un intervento che guarda a una fascia di popolazione che spesso non rientra nelle categorie tradizionalmente considerate in difficoltà, ma che sempre più spesso si trova schiacciata dall'aumento dei prezzi delle case.
Il Comune sottolinea infatti che il problema non riguarda più soltanto situazioni di disagio economico estremo, ma anche figure fondamentali per il funzionamento della città, come insegnanti, operatori sanitari, addetti ai trasporti e giovani al primo impiego. Le domande saranno gestite da Milano Abitare e verranno accolte fino all'esaurimento delle risorse.
Un aiuto nell'immediato, mentre resta aperta la sfida più grande: trovare soluzioni strutturali per evitare che vivere a Milano diventi un privilegio riservato a pochi.