Le Maddalene, arrivano due nuove religiose: convento aperto almeno fino al 2026

  • Categoria: Territorio
  • Pubblicato: Giovedì, 05 Febbraio 2026 12:27
  • 05 Feb

Il convento delle suore Maddalene di corso Genova resterà attivo almeno fino al 2026. Dopo mesi di incertezza legati all’ipotesi di una chiusura e al trasferimento delle religiose a Piacenza, sede della casa madre della congregazione, la situazione sembra essersi stabilizzata, portando sollievo anche alle realtà associative che utilizzano gli spazi della struttura.

Tra queste c’è l’associazione di volontariato Sursum Corda. «Ci è stato riferito che fino alla fine dell’anno le suore potranno rimanere a Vigevano – spiega il presidente Giovanni Borghi – nel frattempo verrà valutato se i costi di gestione potranno migliorare. Siamo fiduciosi in una soluzione positiva».

Un primo elemento di cambiamento rispetto alla situazione di marzo 2024 riguarda la guida della congregazione delle Figlie di Gesù Buon Pastore, note come Maddalene. La nuova madre generale è suor Cristina Perez Medina, di origine messicana, subentrata a suor Franca Barbieri, che aveva firmato il provvedimento di chiusura previsto inizialmente per giugno 2024. La decisione era motivata dall’età avanzata e dalle condizioni di salute delle religiose, oltre al calo delle vocazioni, più volte segnalato anche dal vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni.

Negli ultimi mesi sono però arrivate due nuove suore: suor Hiwet, di origine eritrea, e suor Alessandra, messicana. La loro presenza ha contribuito a riequilibrare la comunità e ad abbassarne l’età media, aprendo nuove prospettive per il futuro del convento.

Le Maddalene sono presenti a Vigevano da decenni e il convento di corso Genova ha rappresentato a lungo un punto di riferimento per attività caritative, in particolare a favore di bambini e donne. Un impegno che ha ricevuto nel tempo il sostegno della città, schieratasi fin da subito per il mantenimento della comunità religiosa.

Attualmente la chiesa interna ospita la liturgia ortodossa romena, mentre alcuni servizi, come l’accoglienza delle donne sole, sono stati ridimensionati. Un’attività che in passato aveva consentito a molte lavoratrici e insegnanti di contenere i costi degli affitti. Restano invece operative le comunità per minori, nate sotto la guida di Madre Amabile e divenute nel tempo autonome rispetto al convento.

Il futuro delle suore appare dunque definito, almeno nel medio periodo: fino al 2026 la permanenza a Vigevano è garantita, allontanando lo scenario del trasferimento e l’incertezza sul destino dell’immobile di corso Genova, sul quale la diocesi avrebbe avuto diritto di prelazione in caso di vendita.

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